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Tour #165555: Alta via Lino Pederiva

Kategorie: Wandern
Italien » Trentino-Südtirol » Trentino » Valle di Fassa

L'alta via Lino Pederiva

Bella escursione, molto aerea nelle Dolomiti di Fassa (piede fermo e assenza di vertigini).  Punto di partenza la Malga Crocifisso al bivio tra Val Nicolò e quella dei Monzoni. Si cammina sul nastro d’asfalto fino a superare il ponte sull’omonimo torrente e la successiva rampa. Quando la strada diventa più pianeggiante prendere a sinistra, riattraversare ancora il torrente per proseguire lungo un’ampia strada forestale (sentiero numero 640) detta anche “strada dei russi” perché è stata realizzata durante il primo conflitto mondiale dai prigionieri russi deportati dal fronte orientale a quello italico. Attraversato il torrente prendere a sinistra costeggiando il torrente. Continuare il cammino lungo il torrente (il sentiero 640 devia sulla destra per andare al Lagusel)  fino a trovare una passerella che porta sull’altra riva, quindi si prosegue a destra verso la parte finale della valle. Raggiungiamo la strada sterrata (sentiero 608) che non porta alle cascate ma devia a sinistra verso il bosco che costeggia le formazioni di gesso e calcare  di un antico bacino lacustre. Ora si sale per ampi tornanti (sentiero gradevole) per poi uscire dal bosco e arrivare, con un ultimo strappo, al passo San Nicolò. Stupendo lo spettacolo verso la Marmolada ( a sinistra il rifugio San Nicolò all’ombra del Col Ombert). Ora è necessario risalire lo spallone che divide la val Contrin da quella di San Nicolò. Si scollina (visibili in questo  luogo alcuni resti della prima guerra mondiale) per scendere in direzione Ovest. Ora si riprende la salita sul sentiero numero 613B e si continua lungo la cresta caratterizzata da un alternarsi di saliscendi, mai troppo faticosi, il che permette di gustare il panorama. Si incontra qualche breve tratto attrezzato, dove il cavo funge solo da corrimano. Non ci sono parti di roccia ma il sentiero è aereo e non adatto a chi soffre il vuoto. Si superano i principali speroni di roccia. In ordine il Sas Bianch, il Sas de Roces, Sas Bianch de Roseal. Si continua lungo la cresta dopo aver superato la forcella Brunech, si raggiunge il Sas d’Adam  e quindi il col de Valvacin (2354 metri). Ora si scende verso il rifugio Baita Cuz. Si abbandona il sentiero 613 per poi prendere a sinistra il cammino che porta dritto in val San Nicolò. E’ opportuno fermarsi alla bella terrazza panoramica che permette di visualizzare tutta la valle appena percorsa. Si scende osservando l’enorme scogliera formata dai Maerins (gemelli). Attenzione! Verso la fine della discesa   prendere a destra il sentiero forestale (targa in legno) che permette di dirigersi verso sud attraversando la base della palestra di roccia. Di qui si arriva in fondo la valle nei pressi del torrente San Nicolò che si segue fin ad arrivare alla malga Crocifisso.
 

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